“Uncommon Intimacy. Quattro fotografe e la scuola newyorchese” – Programma Arte Fiera OFF

Girl, Route 87, New York, 2005 ©Amy Stein

2012: anno pieno di stimoli, nuove iniziative e una programmazione di mostre di estrema qualità.

Con gennaio a Bologna arriva Arte Fiera e Spazio Labo’ risponde: anche per quest’anno il centro di fotografia rinnova l’impegno con uno dei maggiori eventi che riguardano l’arte contemporanea in Italia prendendo parte all’entusiasmante programma di Arte Fiera OFF. Dopo il successo ottenuto dall’esposizione di Simon Roberts in occasione di Arte Fiera 2011, un’altra grande mostra sta prendendo vita allo Spazio: ci si sposta oltreoceano e si assumono i toni di quattro, importanti voci femminili, riconosciute a livello internazionale: Juliana Beasley, Erica McDonald, Amy Stein e Amy Touchette.

Isabelle ©Juliana Beasley

Alle spalle di questa scelta programmatica c’è una precisa volontà di valorizzazione della figura della donna perché troppe volte, e troppo spesso, la critica di settore non ha valorizzato le figure femminili come forse avrebbe dovuto. Si tratta di un’occasione per riflettere sul luogo comune che ha da sempre associato un certo tipo di fotografia alla figura maschile e per cogliere nuovi spunti anche grazie all’altro fil rouge che congiunge le protagoniste dell’esposizione, niente poco di meno che New York City, vera fucina di idee ed esperienze fondamentali per la storia della fotografia e per la fotografia contemporanea.

With Pete, Lower East Side ©Amy Touchette

Quattro progetti intensi e carichi di significato (Last Stop:Rockaway Park per Juliana Beasley, The dark light of this nothing per Erica McDonald, Stranded per Amy Stein, Shoot the Arrow: A Portrait of The World Famous *BOB* per Amy Touchette) descrivono i contorni di quattro artiste differenti, accomunate da qualcosa di intimo, personale, ma allo stesso tempo inusuale; qualcosa che attrae e che contemporaneamente interroga il visitatore coinvolgendolo emotivamente e facendogli percepire ogni fotografia come qualcosa di lontano e al contempo estremamente vicino.

Una vecchia comunità divenuta ormai minoranza a casa propria, un simbolo del neo-burlesque anni ’90, un luogo in cui anziani e disabili passano pomeriggi al bar insieme cercando di farsi compagnia e diversi automobilisti in panne – emblemi di quei viaggi spezzati che ognuno intraprende almeno una volta nella propria vita – trovano spazio sulle pareti come voci diverse di una stessa cornice.

Window ©Erica McDonald

Dal 27 gennaio al 28 febbraio Uncommon Intimacy sarà visitabile nella galleria di SpazioLabo’ | Centro di Fotografia, in via Frassinago 43/2c-d, a titolo gratuito. Il 28 gennaio inoltre, dalle 19 alle 24, in occasione della Art White Night, da Spazio Labo’ sarà possibile vivere la Multimedia Night all’interno della mostra. L’occasione è imperdibile per gli amanti della fotografia e non solo: finalmente, in Italia, un’esposizione di livello che ci permette di strizzare l’occhio all’internazionalità godendo di fotografia in maniera immediata ed accattivante.

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